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Alessandra Bruschi, Direttore Generale dell’Iss: “È un momento molto difficile per noi, la situazione è tutt’altro che facile, abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti i cittadini in un momento epocale della nostra storia. Da una parte c’è una campagna vaccinale che assorbe tante energie, con il personale che ormai è stremato, dall’altra una pandemia che non ci dà tregua, c’è rischio di non riuscire a garantire l’attività ordinaria. Purtroppo c’è un basso rispetto delle limitazioni, con cene e feste in casa e uscite al parco” spiega Bruschi, che poi da informazioni sulla campagna vaccinale: “Abbiamo raggiunto il 20% della popolazione target, tutto il personale Iss, i disabili, gli anziani, le forze dell’ordine e i più fragili hanno già ricevuto la prima dose”.

La parola passa a Sergio Rabini, Direttore Sanitario dell’Iss, che esordisce snocciolando i dati sulla pandemia in Repubblica: “Nella giornata di ieri (martedì ndr) abbiamo avuto 43 nuovi malati e 39 guariti, per un totale di 4.249 in totale da marzo dello scorso anno. Sono 409 i positivi in isolamento domiciliare e in Ospedale ci sono 34 persone ricoverate, di cui 25 nel reparto dedicato e nove in Terapia Intensiva. L’indice di positività è di poco superiore all’11%. A prescindere dai numeri dell’Intensiva, c’è un netto aumento di ricoveri nell’area rossa. Per questo la Geriatria sarà riconvertita in un ulteriore reparto Covid, mentre i malati di quest’ultima area si trasferiranno in Ortopedia, al momento vuota” spiega Rabini.  Il Direttore Sanitario conferma poi l’anticipazione di ieri della “Serenissima” sulle trattative per l’acquisto di ulteriori dosi di Sputnik.

Anche Ivonne Zoffoli, Direttrice del Dipartimento ospedaliero chiarisce che l’ospedale non è chiuso, ma chiede a gran voce l’aiuto di tutta la cittadinanza: I reparti, anche quelli non Covid, sono pieni e se andremo avanti così collassiamo” e l’allarme di Zoffoli. Si chiede di tenere duro altri 15 giorni, perché dal 22 marzo inizieranno le somministrazioni delle seconde dosi, i cui effetti si avranno dopo altri 10 giorni. Zoffoli conferma poi la presenza di un focolaio in Geriatria, con 5 pazienti asintomatici (che non erano stati vaccinati). “Stiamo facendo l’indagine epidemiologica ma dobbiamo capire da dov’è partito il cluster”, afferma. Gli operatori sanitari sono tutti negativi e precisa che sono sottoposti a tampone antigenico ogni 5 giorni. 

“Chiuderemo gli accessi, lasciando aperto solo l’ingresso principale e ricominceremo a prendere la temperatura perché molte persone nemmeno si accorgono di avere la febbre” conclude Zoffoli.

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